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Università Classe Nome del corso di laurea magistrale Facoltà di riferimento del corso http://www.gest.unipd.it/static/didattica/ccl-ig/ http://www.ing.unipd.it/index.php?page=OffDid270_08 Obiettivi formativi qualificanti della classe
I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono: - conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi complessi dell'ingegneria o che richiedono un approccio interdisciplinare; - conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli dell'ingegneria gestionale, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; - essere capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi; - essere capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità; - essere dotati di conoscenze di contesto e di capacità trasversali; - avere conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale (cultura d'impresa) e dell'etica professionale; - essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. L'ammissione ai corsi di laurea magistrale della classe richiede il possesso di requisiti curriculari che prevedano, comunque, un'adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali nelle discipline scientifiche di base e nelle discipline dell'ingegneria, propedeutiche a quelle caratterizzanti previste nell'ordinamento della presente classe di laurea magistrale. I corsi di laurea magistrale della classe devono inoltre culminare in una importante attività di progettazione, che si concluda con un elaborato che dimostri la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità di comunicazione. I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono quelli dell'innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi, sia nella libera professione sia nelle imprese manifatturiere o di servizi che nelle amministrazioni pubbliche. I laureati magistrali potranno trovare occupazione presso imprese manifatturiere, imprese di servizi e pubblica amministrazione per approvvigionamento e gestione dei materiali, organizzazione aziendale e della produzione, organizzazione ed automazione dei sistemi produttivi, logistica, project management e controllo di gestione, analisi di settori industriali, valutazione degli investimenti, marketing industriale. Gli atenei organizzano, in accordo con enti pubblici e privati, stages e tirocini. Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo Il Corso di Laurea magistrale in Ingegneria gestionale è finalizzato alla preparazione di figure di alto profilo con adeguate conoscenze nell’ambito della matematica, delle scienze di base, nelle principali aree tecnologico applicative dell'ingegneria e, in modo approfondito, in quelle dell'Ingegneria gestionale. Il Corso di Laurea magistrale persegue l’obiettivo di formare una figura professionale in grado non solo di analizzare, utilizzando approcci interdisciplinari, sistemi e processi economico-produttivi complessi sia nell’Industria che nei Servizi, ma possiede anche un bagaglio di conoscenze tale da conferirgli capacità progettuali e decisionali in ambienti in cui le problematiche, gestionali ed organizzative interagiscono con quelle tecnologiche. L’Ingegnere Gestionale magistrale rimane un ingegnere, con la capacità di comprendere le tecnologie e di modellizzare i sistemi, la vocazione al progetto e all’innovazione, la preferenza per strumenti analitico-quantitativi di supporto. Il carattere distintivo di questa figura professionale è la capacità di coniugare competenze tecnologiche e competenze gestionali, potendo in questo modo affrontare problemi complessi di natura interdisciplinare. Gli ambiti professionali tipici di coloro che sono in possesso della Laurea magistrale in Ingegneria gestionale sono la progettazione e il controllo dei processi produttivi complessi nelle imprese industriali e nei settori high-tech, nelle imprese di servizi comprese le amministrazioni pubbliche; la valutazione dei progetti nel campo della ricerca, dello sviluppo di nuovi prodotti, dell'organizzazione e gestione delle attività produttive, logistiche e commerciali. La Laurea magistrale in Ingegneria gestionale fornisce, inoltre, un’adeguata preparazione per accedere a corsi Master o di Dottorato in discipline affini, a livello nazionale e internazionale. Le attività formative prevedono lezioni in aula, attività seminariali ed esercitazioni in aula e in laboratorio. Esse riguardano le discipline caratterizzanti, per le quali sono previsti insegnamenti nell’ambito dell’Ingegneria economico-gestionale, delle Tecnologie e sistemi di lavorazione, degli Impianti industriali meccanici e dell’Automatica e le discipline affini o integrative, per le quali sono previsti insegnamenti in un ampio numero di Settori Scientifico Disciplinari. Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) I laureati magistrali dovranno acquisire una conoscenza e una comprensione approfondite dei principi del settore dell’Ingegneria Gestionale magistrale e, in particolare, nel campo della gestione aziendale e nel campo produttivo e logistico. Oltre alla frequenza dei corsi istituzionali, un momento importante per acquisire una consapevolezza critica degli ultimi sviluppi nel settore è costituito dalla elaborazione della tesi finale, nel corso della quale lo studente avrà modo di affrontare un problema complesso, comprendendo e proponendo soluzioni che riuniscano teoria e pratica. Le tesi di laurea, infatti, potranno affrontare tematiche teoriche e sperimentali, sia presso gli attrezzati laboratori presenti nella sede universitaria di Vicenza, sia, attraverso stage, presso le numerose industrie della regione o qualificate industrie europee, divenendo in tal modo un primo importante momento di conoscenza del lavoro di ricerca in azienda. Inoltre, al fine di migliorare la comprensione delle tematiche specifiche ed aumentare il livello di conoscenza delle diverse pratiche e processi aziendali, all'interno degli insegnamenti più avanzati sono previsti interventi di manager e professionisti, che operano in imprese del territorio attive a livello locale, nazionale ed internazionale. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) I laureati magistrali devono avere la capacità di risolvere problemi dell’Ingegneria Gestionale anche di elevata complessità, definiti in modo incompleto o che possono presentare specifiche contrastanti. Sapranno analizzare e risolvere problemi in aree nuove ed emergenti della loro specializzazione quali ad esempio la progettazione, (o ri-progettazione) di processi, prodotti, o sistemi integrati di reti produttive e distributive su basi internazionali. Saranno in grado di applicare metodi innovativi nella soluzione dei problemi gestionali, quali ad esempio la gestione degli approvvigionamenti su basi internazionali e/o su basi di aste, la gestione della varietà dei prodotti offerti, attraverso pratiche di mass customization, la gestione dei processi operativi secondo approcci e tecniche di tipo “snello”. Saranno in grado di operare efficacemente e di applicare le conoscenze gestionali nei diversi ambiti industriali e produttivi, ma anche dei servizi, della consulenza e della pubblica amministrazione. Saranno in grado di analizzare e risolvere problematiche organizzative sistemiche e complesse, che possono comportare approcci e metodi al di fuori del proprio campo di specializzazione, usando una varietà di metodi quali e quantitativi, numerici, analitici, di modellazione computazionale e di sperimentazione, riconoscendo anche l’importanza di vincoli e implicazioni non tecniche (es. implicazioni organizzative e socio-economiche). I laureati del secondo ciclo dovranno avere infine la capacità di integrare le conoscenze provenienti da diversi settori e possedere una profonda comprensione delle tecniche applicabili e delle loro limitazioni. Autonomia di giudizio (making judgements) I laureati magistrali in Ingegneria Gestionale devono avere la capacità di progettare e condurre indagini analitiche, attraverso l’uso di modelli e sperimentazioni anche complesse, sapendo valutare criticamente i dati ottenuti e trarre conclusioni. I laureati magistrali devono inoltre avere la capacità di analizzare l’innovazione, nei diversi aspetti di prodotto, processo e gestionale organizzativa, e di indagare l’applicazione di nuove tecnologie nel settore dell’ingegneria gestionale. L'impostazione didattica prevede che la formazione teorica sia accompagnata da esempi, applicazioni, lavori individuali e di gruppo e verifiche che sollecitano la partecipazione attiva, l’attitudine propositiva e la capacità di elaborazione autonoma. In questa prospettiva, molti insegnamenti nel piano di studi prevedono analisi e discussioni di specifici casi aziendali, in cui gli studenti possono applicare le teorie e i concetti appresi a lezione, sviluppare capacità di lavorare in gruppo e acquisire il necessario senso pratico, che permetta di selezionare le informazioni rilevanti e di utilizzarle per proporre soluzioni realizzabili nella pratica industriale. Abilità comunicative (communication skills) I laureati magistrali in Ingegnerai Gestionale devono essere in grado di soddisfare tutti i requisiti previsti nelle capacità trasversali di un laureato di primo ciclo ai livelli più elevati del secondo ciclo. In particolare devono saper operare efficacemente come leader di un progetto e di un gruppo che può essere composto da persone competenti in diverse discipline e di differenti livelli. Inoltre il laureato magistrale deve saper lavorare e comunicare efficacemente in contesti più ampi sia nazionali che internazionali. L'impostazione didattica prevede in alcuni corsi e nel lavoro di tesi applicazioni e verifiche che sollecitano la partecipazione attiva, l’attitudine propositiva e la capacità di presentazione e comunicazione dei risultati del lavoro svolto. Capacità di apprendimento (learning skills) Il laureato magistrale in Ingegneria Gestionale deve possedere una capacità di apprendimento che gli consenta di affrontare in modo efficace le mutevoli problematiche lavorative connesse con l’innovazione tecnologica ed organizzativa nel campo dei processi industriali in generale, e logistico-produttivi, in particolare, in linea con i mutamenti del sistema economico, produttivo e competitivo. Inoltre deve possedere una marcata consapevolezza, nella gestione dei progetti e nell’applicazione delle pratiche gestionali, delle problematiche relative alla gestione del rischio e del cambiamento. Infine deve saper riconoscere la necessità dell’apprendimento autonomo e continuo durante tutto l’arco della vita, e avere la capacità di impegnarsi per cercare di realizzarlo concretamente. In particolare, gli insegnamenti della laurea magistrale utilizzano metodologie didattiche, quali l’analisi e risoluzione di problemi differenti e complessi, l’integrazione delle varie discipline e la discussione in gruppo, che favoriscono l’acquisizione di competenze inerenti l’apprendimento e l’adattamento. Altri strumenti utili al perfezionamento delle competenze cognitive e relazionali sono la tesi di laurea, che prevede che lo studente si misuri, comprenda ed elabori in modo originale informazioni nuove, non affrontate a lezione, e il tirocinio, svolto o in laboratorio o in un contesto produttivo complesso e innovativo, eventualmente anche nell’ambito di progetti di ricerca a livello europeo. La tesi di laurea sarà quindi un importante strumento utile al perfezionamento non solo delle abilità cognitive, ma anche relazionali (soft skills), stimolando lo studente a misurarsi e a integrarsi con ambienti organizzativi nuovi. Conoscenze richieste per l'accesso
Per l’iscrizione è richiesto un voto minimo di laurea. Le conoscenze necessarie per l'accesso al corso sono quelle fornite dagli insegnamenti del corso di laurea triennale in Ingegneria gestionale, ex DM 270/04, tenuto presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Padova, Sede di Vicenza. Per laureati in possesso di titolo di laurea diverso o provenienti da altre Sedi, i requisiti di accesso e gli eventuali crediti formativi aggiuntivi da acquisire prima dell'iscrizione saranno valutati da apposita commissione del corso di laurea, in riferimento alle eventuali carenze riscontrate rispetto al curriculum del corso di laurea precedentemente menzionato. Caratteristiche della prova finale
La prova finale consiste nella discussione di un elaborato scritto di buon livello scientifico (tesi di laurea magistrale), inerente un progetto o una ricerca originale in una delle discipline del curriculum, eventualmente svolta presso un'azienda, un laboratorio o un Ente. Il laureato magistrale dovrà dimostrare completa padronanza degli argomenti trattati, autonomia e capacità di comunicazione. Sbocchi occupazionali previsti per i laureati
- quadri e dirigenti di aziende industriali - quadri e dirigenti di aziende di servizi - quadri e dirigenti di aziende commerciali - responsabili di progetto di sistemi e processi complessi Lo sbocco indicato come quadri e dirigenti aziendali è da riferirsi essenzialmente alle figure tecniche, produttive e logistiche dove tipicamente trovano occupazione gli ingegneri gestionali (specificazione non prevista dall'Istat) Il corso prepara alle professioni di
Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni
La Facoltà ha avviato incontri con la Fondazione Studi Universitari di Vicenza. Nell’incontro del 19 Dicembre 2007 sono stati illustrati, brevemente, i criteri e le linee guida che la Facoltà ha seguito nel (ri)-progettare e nel proporre i nuovi corsi di laurea e di laurea magistrale ex DM 270/04. Nel presentare tutta l’offerta formativa l’attenzione si è focalizzata principalmente nei corsi di laurea proposti per la Sede di Vicenza.
Massimo numero di crediti riconoscibili (DM 16/3/2007 Art 4) 0
(Crediti riconoscibili sulla base di conoscenze e abilità professionali certificate individualmente, nonché altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso)
Docenti di riferimento
Tutor disponibili per gli studenti
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